Caffè, Corea del Sud usa i fondi per coprire i cattivi odori negli allevamenti

In Corea del Sud è stato presentato un progetto che trasforma i fondi di caffè in prodotti per ridurre i cattivi odori degli allevamenti.

Caffè, Corea del Sud usa i fondi per coprire i cattivi odori negli allevamenti

Se avete mai avuto la (s?)fortuna di entrare in un allevamento, sapete bene che aleggia un profumino tutt’altro che delicato: in Corea del Sud, per ovviare a questo problema, il ministero dell’ambiente ha presentato un progetto che ricicla i fondi di caffè per ricavarne prodotti che riducono i cattivi odori negli allevamenti di bestiame.

torta-marmorizzata-caffè-chicchi

Scherzi a parte, l’obiettivo primario non è certo quello di salvare le narici, seppur si tratti comunque di una conseguenza innegabilmente positiva: stando ai dati diffusi dall’Assemblea nazionale, infatti, la quantità di fondi di caffè scartati è aumentata del 37% negli ultimi tempi, passando da circa 93 mila tonnellate nel 2012 a quasi 150 mila nel 2019. E, se i calcoli del Ministero dell’Ambiente non sbagliano (e noi, anche se siamo maliziosi, dubitiamo che lo facciano), l’introduzione ufficiale del progetto potrà portare a un risparmio annuale di 45 miliardi di won (equivalenti a circa 33,4 miliardi di euro).

“I fondi di caffè possono ridurre l’odore del letame di oltre il 90% entro una settimana”, ha dichiarato il funzionario del Ministero dell’Ambiente, Oh Jong-hoon. Che vi ripetiamo, è una bella convenienza: lo sapevate, ad esempio, che la maggior parte dei coreani ha una mutazione genetica che impedisce alle loro ascelle di puzzare? Non sorprende che abbiano il naso piuttosto sensibile.

Aggiungici come fonte preferita su Google