di Valentina Dirindin 26 Luglio 2019
giubbe rosse

Lo storico caffè Giubbe Rosse in piazza della Repubblica a Firenze è stato finalmente acquistato alla quarta asta: ad accaparrarselo è stato il gruppo Scudieri, che gestisce anche l’omonimo caffè in piazza Duomo ed è partecipata dal gruppo Nannini, che fa capo all’imprenditore kazako Igor Bidilo.

Le tre aste precedenti erano andate deserte nonostante il locale, inaugurato nel 1896, sia un simbolo della città e del suo valore culturale nella contemporaneità: è qui infatti che si radunavano i futuristi Marinetti, Carrà, Boccioni e Russilo, che collaboravano nel 1913 alla rivista “Lacerba” di Giovanni Papini. Erano clienti anche Ardengo Soffici e Palazzeschi così come i poeti Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Mario Luzi, letterati come Carlo Emilio Gadda, Elio Vittorini e i pittori Primo Conti, Pietro Annigoni, Baccio Maria Bacci, Felice Carena, Ottone Rosai e Giovanni Colacicchi.

Evidentemente, però, di sola cultura e caffè non si vive, e non in molti erano interessati a salvare il caffè Giubbe Rosse dalla chiusura definitiva e dall’oblio. Invece, alla quarta asta, finalmente qualcosa si è mosso. Per il sindacato Filcams Cgil l’acquisto delle Giubbe Rosse “da parte di un importante marchio fiorentino, riafferma il valore storico del locale per la città e permette il mantenimento dello sviluppo e della occupazione. Si è chiusa una pagina buia e si apre un nuovo capitolo”.

[Fonte e immagine: Repubblica Firenze]