di Valentina Dirindin 9 Giugno 2019

Quando si parla di caffè, gli Italiani restano affezionati al caro fedele espresso (ma siamo sicuri che sappiano davvero distinguerne uno di qualità?). La notizia arriva proprio mentre a Torino si sta svolgendo la seconda edizione di Turin Coffee, il Salone del Caffè, una due giorni di cultura e formazione intorno al mondo del caffè promossa da Lavazza, Caffè Vergnano e Costadoro. E anche alla vigilia delle finali italiane di “Espresso Italiano Champion 2019” in programma il 12 e il 13 giugno presso la Mumac Academy a Binasco (Milano) e promosse dall’Istituto nazionale espresso italiano (Inei).

A scegliere l’espresso, quando si tratta di caffè, è addirittura il 93% degli Italiani, come emerge dalla mappa dei consumi, dei costi e degli usi della bevanda realizzata da Coffee Monitor, focus dell’Osservatorio social monitoring di Nomisma sviluppato in collaborazione con Datalytics.
E probabilmente gli Italiani, evitando di sperimentare, si perdono decisamente qualcosa nei confronti del loro rituale preferito ma tant’è, le abitudini sono dure a morire. Non a caso, i dati rilevano anche che gli Italiani continuano a preferire il caffè nella prima parte della giornata, per svegliarsi: il 58% indica come motivazione preferenziale per bere l’espresso la necessità di  trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata (il che trasforma il caffè, più che in un piacere, in un’abitudine a cui prestare poca attenzione) e il 77% di chi beve caffè espresso lo fa tutti i giorni appena sveglio.

Inoltre, per gli Italiani, il consumo di caffè espresso non è relegabile in un solo luogo, ma prevale una modalità di consumo “multi-luogo”, anche se il bar resta il luogo preferito dove berlo, per il 72% degli intervistati.

[Fonte: Ansa Terra & Gusto]