di Valentina Dirindin 6 Maggio 2021
starbucks

Avete presente le palette di plastica che scendono dalla macchina del caffè in ufficio e servono per girare l’eventuale zucchero? Be’, nel nome dell’eliminazione della plastica monouso dal mondo, saranno messe al bando a partire da luglio, e il problema è che pare che non ci siano grosse alternative per sostituirle.

Insomma, o in ufficio incominciamo a bere il caffè amaro (che comunque non è mai una cattiva idea, fidatevi) oppure ci attrezziamo per girare il caffè con il ditino, perché una terza opzione pare non ci sia. La bioplastica compostabile si scioglie alle alte temperature, come spiega preoccupata per la questione Confida, l’Associazione italiana distribuzione automatica. Quindi non si può usare.

Il legno è permeabile all’umidità, ma probabilmente il vero problema – se si guarda il fatto che ad esempio Starbucks lo usa da anni per le palette che fornisce ai clienti – è che le palette di legno non vengono prodotte in Italia ma importate. Quindi, dice Confida, si rischia di mettere in crisi gli attuali produttori italiani di palette di plastica, costringendoli a trasformarsi in semplici rivenditori di prodotti esteri.

E, pure se una soluzione non c’è, il divieto di immissione nel mercato delle palette di plastica monouso scatterà – salvo ritardi, che potrebbero essere dovuti anche alla mancanza di un piano nazionale preciso di riduzione della plastica monouso, che indichi esattamente quali sono i prodotti da bandire per riadeguare il consumo di plastica – il 3 luglio 2021.

[Fonte: La Repubblica]