A causa di due casi di casi di mucca pazza sono state bloccate le esportazione di carne bovina brasiliana verso la Cina. Uno stop che dura da più di un mese e che rischia di avere enormi ripercussioni economica, visto che il settore ha un valore di circa 4 miliardi di dollari all’anno.
È stato il Brasile stesso a bloccare in via precauzionale le esportazioni verso la Cina, il suo più grande mercato di riferimento, dopo aver individuato a inizio settembre due casi di mucca pazza. Ci si aspettava però che Pechino riprendesse rapidamente le importazioni dopo che non erano stati rilevati ulteriori segni della malattia in Brasile.
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La sospensione, tuttavia, si è trascinata per quasi sei settimane, con disappunto dei funzionari brasiliani e delle sue grandi aziende di confezionamento della carne, che rendono il paese il più grande esportatore di carne bovina al mondo.
“Il Brasile è stato totalmente trasparente con le autorità sanitarie cinesi”, ha affermato un funzionario del ministero dell’agricoltura brasiliano. “Abbiamo risposto prontamente a tutte le richieste di informazioni a noi rivolte. Inoltre, abbiamo richiesto un incontro tecnico, che non è ancora stato programmato dalle autorità cinesi”. “Non possiamo stabilire una data per la ripresa delle esportazioni di carne bovina in Cina perché la decisione non spetta a noi”, ha concluso il funzionario.