di Marco Locatelli 14 Novembre 2019
carne-pesce-surgelati-trasportati-frigo-spento-sequestro

Le stampanti 3D permettono di ricostruire praticamente qualsiasi oggetto, ora anche gli alimenti. Sembra infatti che nel 2020 in alcuni ristoranti europei potrebbero spuntare le prime bistecche di carne stampata in 3D. Un prodotto alimentare sintetico che potrebbe arrivare anche in Italia.

Prima i ristoranti, e poi toccherà anche alle nostre cucine. In futuro con le stampanti 3D sarà infatti possibile stampare una fiorentina direttamente in casa. Come? Sfruttando delle piccole capsule come quelle delle macchinette per il caffè.

L’origine di queste bistecche sintetiche stampate può essere di tipo vegetale, ma possono anche essere “create” da cellule animali coltivate in laboratorio. Diversi i vantaggi secondo come ha spiegato ‎Eshchar Ben-Shitrit, co-fondatore e CEO della ditta israeliana Redefine Meat, ai microfoni del The Guardian, come un minor impatto ambientale con la riduzione della produzione di CO2, meno consumo di acqua e suolo per il pascolo degli animale da carne.

“Amiamo la carne, ma non abbiamo abbastanza risorse per questo. Le mucche richiedono molta acqua, molto cibo e molta terra, ma non ne abbiamo abbastanza – spiega Ben-Shitrit -. Possiamo riciclare, guidare auto elettriche, fare una doccia in meno, ma questi cambiamenti non possono competere con la riduzione dei consumi di un hamburger a settimana”.

In futuro sarà possibile sintetizzare diversi tipi di carne, come quella di suino e pure di pesce. Unico dubbio riguarda ovviamente il sapore: mentre gli esperti affermano che la carne stampata avrà lo stesso sapore di quella naturale diversi sono i cinici. Ai posteri l’ardua sentenza.