di Marco Locatelli 18 Gennaio 2021

Microalghe diventano cibo alternativo ed ecosostenibile a bassissimo impatto sull’ambiente. Succede in Australia, dove i ricercatori della Flinders University di Adelaide hanno creato dei prototipi alimentari partendo dalle proteine delle microalghe.

Tra questi, dall’Università australiana sono stati prodotti cibi come carne vegetale, polpette vegan, marmellate e creme da spalmare, caviale e gelatina. Il tutto partendo, appunto, dalle microalghe che si trovano negli oceani, ma che gli scienziato hanno invece coltivato in laboratorio e successivamente manipolato per “trasformarle” in alimenti.

Questa trasformazione riduce l’impronta di carbonio (le microalghe assorbono qualcosa come 1,8 tonnellate di CO2 per tonnellata di biomassa secca, praticamente quanto una foresta pluviale) e di conseguenza l’impatto sul clima terrestre.

“Possiamo manipolare il materiale di base per imitare quasi ogni prodotti sul mercato, interveniamo sulla consistenza e sui sapori e possiamo trovare cibi che siano attraenti e appetibili per la maggior parte delle persone”, ha spiegato Wei Zhang responsabile del progetto del Centre for Marine Bioproducts Development dell’università stessa, all’emittente nazionale Abc.

Partendo dalle proteine delle microalghe gli studiosi australiani fanno sapere di poter anche determinare come il cibo “creato” potrà comportarsi una volta ingerito, ad esempio, quanto a lungo si vuole che le sostanze nutrienti vengano assimilate.

Fonte: ANSA