di Valentina Dirindin 2 Novembre 2019
Beyond Burger

Forse, a breve, tutta la carne vegetale negli Usa verrà etichettata con l’indicazione “Imitazione”. Almeno, è quello che vorrebbe una nuova proposta di legge introdotta da Anthony Brindisi, un democratico il cui distretto copre una zona rurale di New York, e da repubblicano del Kansas.

Un disegno di legge bipartisan, dunque, che chiede di avvisare i consumatori meglio di quanto non succeda attualmente che quella che stanno acquistando non è vera carne, ma un alimento di origine vegetale (parliamo, ad esempio, degli ormai celebri Impossible Burgers).

La legislazione, chiamata Real Marketing Edible Artificials Truthfully Act (o Real MEAT Act), propone dunque, a tutela del consumatore, di appiccicare un’etichetta ben visibile sulle confezioni di “carne non carne”, avvertendo che quella che si ha tra le mani è un’imitazione. Questo, spiegano i promotori della legge, per evitare confusione e  “garantire che i consumatori possano prendere decisioni informate nella scelta tra prodotti a base di carne e prodotti imitazione”. Una proposta che, forse, sembra sottovalutare l’intelligenza dell’acquirente medio, ma che in fondo si posiziona esattamente sulla stessa linea che, a oggi, impedisce di chiamare “latte” le bevande di origine vegetale come soia, riso e cocco. Eppure, in molti si sono ribellati all’idea, sostenendo che in realtà si tratti di una mossa a beneficio dell’industria della carne convenzionale.

[Fonte: Eater]