di Valentina Dirindin 3 Luglio 2020
salumi senza conservanti

Via libera dell’Unione Europea al decreto che impone l’obbligo di indicare la provenienza di carni suine e di prodotti trasformati come prosciutti e salumi. Un’operazione nata per tutelare le carni italiane e per accontentare i consumatori, che secondo l’indagine on line del ministero delle Politiche agricole chiedono a gran voce (il 93%) di conoscere l’origine degli alimenti che comprano.

Il testo prevede che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le seguenti informazioni: – “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); – “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); – “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile solo quando ricorrano le condizioni del presente comma e la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.

“Firmiamo un decreto importante che sono convinta possa aiutare tutta la filiera suinicola a valorizzare le produzioni 100% italiane”, ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova. “Siamo al lavoro per garantire anche aiuti a un settore che ha fortemente risentito della crisi causata dalla pandemia e dalla chiusura dell’Horeca”. Soddisfazione è stata espressa anche da Coldiretti, che ha sostenuto a lungo il provvedimento: “”Una novità importante per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno qualche volte a settimana portano in tavola salumi”.

[Fonte: Ansa]