di Marco Locatelli 22 Gennaio 2021

Il cavolfiore romanesco arancione sbarca – per la prima volta – sul mercato internazionale. A studiare questo speciale cavolfiore l’Istituto Crea di Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno), coltivato poi dall’azienda agricola di Morrovalle (Macerata) e poi commercializzato da un’azienda picena di Monteprandone (Ascoli Piceno).

Prima di sbarcare sulle tavole di tutto il mondo, il cavolfiore romanesco arancione ha allietato i palati di Piemonte, Lombardia e Piemonte per una sorta di primo “test”.

A questo ibrido i ricercatori hanno lavorato per ben dieci anni e le molecole biologiche attive dei cavolfiori sono state “unite” al carotene che porta la vitamina A (e quindi il colore arancione).

“Questi nuovi ibridi di romanesco arancione – fanno sapere dalla Cia Agricoltori provinciale di Ascoli, Fermo e Macerata – sono un’assoluta novità mondiale. Da dieci anni i ricercatori stanno lavorando nel miglioramento genetico e in particolar modo sul contenuto arancione che porta il carotene. In questo prodotto, infatti, sono contenuti le tradizionali molecole biologie attive dei cavolfiori con l’aggiunta del carotene che è il precursore della vitamina A”.

Fonte: Ascoli City Rumors