C’è crisi nella birra artigianale degli Stati Uniti

Nel paese da cui tutto è partito, i birrifici chiudono e la produzione scende, anche in stati che furono simbolo del movimento craft.

C’è crisi nella birra artigianale degli Stati Uniti

I dati più recenti sullo stato di salute della birra artigianale italiana vedono una modesta crescita, che fa pensare come a un periodo di crisi sia ormai succeduto uno di assestamento, fisiologico e non inaspettato per gli operatori del settore.

Gli entusiasmi dei periodi pionieristici sono ormai passati e l’esplosione di nuove aperture anche, e ad affrontare una transizione complessa è anche la scena birraria del paese dove tutto è iniziato, gli Stati Uniti, dove i numeri disegnano una situazione anche più difficile.

La crisi dei birrifici artigianali negli USA

garrett oliver brooklyn

Il settore, che per anni ha goduto di un grande entusiasmo culturale e sostegno da parte del pubblico, vede ora molti birrifici costretti a chiudere i battenti a causa degli effetti della pandemia e del cambiamento nelle abitudini di consumo.

Chris Bell, fondatore della Call to Arms Brewing Company a Denver, intervistato insieme a diversi suoi colleghi dal Guardian, ha ricordato il periodo di successo precedente alla crisi: “Ci sentivamo molto fiduciosi riguardo al futuro”. L’entusiasmo non è bastato, e l’aumento dei costi unito al calo delle vendite ha portato alla chiusura della sua attività nel dicembre 2025: “È stato straziante. Ci ho messo tutta la mia carriera”.

Lo spiacevole episodio non è affatto isolato: solo in Colorado, uno degli stati simbolo del movimento, circa 100 birrifici hanno cessato l’attività negli ultimi due anni. Shawnee Adelson, direttrice esecutiva della Colorado Brewers Guild, ha commentato: “La birra artigianale fa parte della cultura e della definizione del Colorado, e quindi non penso che la birra artigianale stia scomparendo, ma potrebbe semplicemente avere un aspetto un po’ diverso”.

Qual è il futuro delle lattine nella birra artigianale? Qual è il futuro delle lattine nella birra artigianale?

Il boom del settore era stato notevole, con il numero di microbirrifici negli Stati Uniti passato da circa 500 nel 2009 a 4.500 nel 2018. Garrett Oliver, birraio e fondatore della Brooklyn Brewery, se lo ricorda bene: “Stavamo fornendo alle persone qualcosa di nuovo da apprezzare. La birra artigianale offre sapori illimitati in ogni direzione si possa immaginare e, se ci pensate, perché la gente non avrebbe dovuto amarla?”.

Un altro esempio di questa evoluzione lo racconta Stuart Keating, che nel 2014 ha aperto Earthbound Beer a St. Louis: “Usavamo molti ingredienti che all’epoca non si trovavano nella birra, cose come foglie di quercia, cardamomo, l’atteggiamento e l’atmosfera che abbiamo portato verso la birra artigianale erano molto accoglienti, aperti e non seri”.

Nonostante le ottime intenzioni, la produzione complessiva di birra artigianale negli Stati Uniti è scesa dai 4,9 milioni di barili (un barrel americano equivale a circa 117 litri) del 2019 ai 3,7 milioni del 2024.

Keating, che ha chiuso il suo birrificio nel 2024, ha individuato diverse cause per questa crisi: “È stato un allontanamento dal consumo di alcol per ragioni di salute e sociali. In parte è stata la flessione dell’economia. I nostri clienti erano tutti più giovani e stravaganti, e sono quelli che sono stati più colpiti dagli shock economici post-Covid”.

Dove sta andando la birra artigianale italiana? Dove sta andando la birra artigianale italiana?

Chris Bell, birraio e fondatore di Call to Arms Brewing a Denver, chiusa nel 2025, ha aggiunto che anche l’aumento dei costi del lavoro, delle tasse e la speculazione immobiliare hanno giocato un ruolo cruciale, sottolineando come i cambiamenti sociali abbiano influenzato la sua attività: “Ha trasformato il nostro intero quartiere, così abbiamo perso molti clienti abituali”.

Nonostante le difficoltà, alcuni esponenti del settore restano ottimisti e cercano nuove strategie per adattarsi al mercato. Garrett Oliver sta puntando sulla diversificazione del pubblico per superare la crisi, ammettendo alcune mancanze del passato: “Come produttori di birra artigianale, non abbiamo fatto un ottimo lavoro – non abbiamo fatto alcun lavoro – nel rivolgerci al oltre il 40% delle persone negli Stati Uniti che non hanno un background europeo”.

Shawnee Adelson guarda con speranza alle nuove generazioni, augurandosi che i giovani possano riscoprire il valore sociale dei birrifici: “Man mano che entreranno nel mondo del lavoro e potranno avere forse più reddito disponibile, troveranno quegli spazi che sono al di fuori della loro casa o dei loro spazi di lavoro tradizionali, e spero che mettano giù il telefono e vadano a bersi una birra con il loro vicino”.