Qualche giorno fa KFC – Kentucky Fried Chicken, probabilmente la più celebre delle catene di pollo fritto a livello internazionale, ha annunciato un rinnovamento globale del marchio. Un rebranding totale, che non è mai casuale quando si parla di marchi multinazionali che sulla loro riconoscibilità al primo sguardo hanno investito moltissimo nel corso degli anni. Basta un font, un colore, e senza neanche rendercene conto il nostro cervello sta pensando a una coscia di pollo in un secchiello, o a un panino con hamburger dentro, tipo effetto cane di Pavlov indotto dal marketing ben studiato.
Dunque, per questo tipo di aziende, un rebranding è sempre un’operazione delicatam ben ponderata, e generalmente noon troppo invasiva. Non è che si stravolge un brand fortunato e conosciuto in tutto il mondo. E in effetti, da questo punto di vista, KFC non ha fatto eccezione, e ha puntato per un restyling soft del suo storico logo. Che però ha una storia – e una motivazione – molto precisa dietro. Almeno, a quanto dice Sua Maestà il web dei maligni.
Il nuovo logo KFC

Ufficialmente il motivo del rebranding del pollo del Colonnello Harland Sanders è determinato dall’arrivo di quello che l’azienda definisce il suo “prossimo capitolo” a livello globale, ovvero un’ulteriore espansione (che porterà all’apertura di oltre 34.000 ristoranti in più di 150 paesi, BRRR) e a un rafforzamento della propria posizione nel mercato del pollo fritto da fast food, sempre più competitivo e ricco di concorrenti.
L’azienda sta inoltre introducendo una nuova impostazione di design per i suoi ristoranti, pensata per creare esperienze culinarie più moderne. Il primo esempio negli Stati Uniti dovrebbe aprire a McKinney, in Texas, entro la fine dell’estate. Insomma, un tocco di contemporaneità ogni tanto ci sta, considerando anche che quell’immagine era lì dagli anni Cinquanta, quando l’azienda fondata vent’anni prima dal colonnello divenne un franchising con un futuro in espansione globale davanti.
Cos’ha di così diverso il nuovo logo?

E d’altra parte il nuovo logo di KFC non è che sia così differente dal precedente. Il secchio che diventa tridimensionale, un’inversione dei colori bianco e rosso e poco altro: non sono così evidenti le modifiche rispetto al logo precedente, e manco rispetto a quello originale, creato da Lippincott & Margulies nel 1952.
Eppure, su internet i maligni svelano una teoria, una di quelle che una volta che vi faremo vedere non potrete mai più fare a meno di vedere. Pronti?
Il nuovo logo, con una piccolissima aggiunta, cambia un difetto del precedente.
Le vedete quelle due alette del colletto della camicia, sotto il viso del colonnello a circondare il papillon? Ecco, secondo alcuni sono state messe appositamente, perché nel logo precedente c’era chi ci vedeva una gigantesca faccia camminare su un minuscolo corpo di omino stilizzato.
E ora che l’avete visto anche voi, la vostra vita non sarà più la stessa.