Dicesi stufato perpetuo un pentolone che sobbolle giorno e notte, a cui vengono aggiunti ingredienti freschi ogni giorno: spezie, verdure, frutta, carne e pesce. Dal calderone si preleva una zuppa nerastra, a volte buona, altre meno.
Quella dei brodi cotti per giorni e giorni non è una tradizione così eccentrica: in molte cucine di ristoranti si tiene il fondo bruno, un calderone in cui si buttano ritagli, scarti di lavorazione dei cibi, per fare una sorta di insaporitore per gli altri piatti ed evitare gli sprechi.
Vero è che la patria degli stufati perpetui è sicuramente l’Asia: a Bangkok, per esempio, c’è un ristorante chiamato Wattana Panich mantiene una zuppa di manzo in cottura continua da oltre 50 anni (con ingredienti controllati per mantenere un sapore costante). Nella cucina tradizionale cinese esiste il concetto di master stock, un brodo che si tramanda di generazione in generazione; alcuni chef sostengono addirittura che il loro brodo abbia più di cento anni.
Lo stufato perpetuo come trend sui social
Insomma, nessuno inventa niente, però c’è qualche chef della domenica che si è inventato il perpetual stew, un trend che ha preso piede sui social.
Tra questi, Annie Rauwerda, @depthsofwikipedia, che su Istagram cura un account nato in quarantena e dedicato alle pagine più buffe di Wikipedia, e che ha raggiunto un milione e mezzo di follower. Nel suo account Tik tok, molto meno seguito, anche se si situa sui 230 mila follower, ha passato tre mesi nel 2023 a cuocere uno stufato vegano che portava al parco a New York City per far aggiungere ai passanti degli ingredienti: chi aggiungeva poteva anche mangiare. Un esperimento sociale, dice: presente quelle cose che per certe generazioni sono scontate, tipo “porta e condividi”, e che la generazione Z deve riscoprire perché pare che nel frattempo abbia abitato su Marte.
Ma ultimamente la star dello stufato perpetuo su TikTok e Istagram è solo una: @zaq.makes, che è arrivato al giorno 378 del suo stufato perpetuo, cotto in una pentola elettrica davanti a una scaffalatura di legno piena di spezie dall’aspetto non propriamente lindo e, davanti ovviamente, alla telecamera. Il brodo di Zaq è davvero molto scuro e molto brodoso, e ogni giorno lui lo assaggia, rivelando al pubblico degli affezionati le sfumature di sapore sugli ingredienti che ha aggiunto il giorno prima e aggiungendo qualcosa di nuovo. Accetta suggerimenti sulle aggiunte da parte dei follower, ma il suo risultato è quasi sempre molto poco accattivante. Zaq ha 400 mila follower su Instagram e 200 mila su TikTok.
Se voleste cimentarvi, sappiate che uno stufato perpetuo, per essere microbiologicamente sicuro, non deve mai scendere sotto i 60 gradi, altrimenti i batteri possono produrre tossine resistenti al calore. Il metodo che usano i creator è quello della pentola elettrica, abbastanza diffusa nella cucina statunitense ma acquistabile online, che può essere impostata per stare accesa tutta la notte e mantenere la temperatura costante.
Facile fare il paragone con i lieviti madre nati e cresciuti come funghi nelle cucine delle persone confinate in quarantena durante la pandemia. Avere una relazione con uno stufato può sostituire la relazione con un altro essere umano? E se anche non ci spingessimo così oltre, è qualcosa di cui abbiamo davvero bisogno?