Cefalù: sequestrati 2.270 kg di tonno rosso pescato illegalmente

A Cefalù, Campofelice di Roccella e Lascari, in provincia di Palermo, sono stati sequestrati 2.270 kg di tonno rosso pescato illegalmente (pari a 11 tonni).

tonno rosso

Andiamo nella zona di Cefalù, Campofelice di Roccella e Lascari, in provincia di Palermo: gui i controlli effettuati dalla Polizia stradale di Buonfornello e dalla Guardia Costiera hanno permesso di sequestrare 2.270 kg di tonno rosso che era stato pescato illegalmente.

Questo intervento fa parte di un più ampio progetto di controlli sui trasporti alimentari. Tutto è avvenuto martedì scorso quando la Polizia stradale ha fermato per un controllo un furgoncino vicino al casello autostradale di Buonfornello.

Durante l’accertamento, i poliziotti avevano riscontrato alcune irregolarità amministrative e così hanno deciso di controllare anche il carico. Esaminando il vano frigo, hanno notato non solo che l’impianto di refrigerazione non funzionava, ma hanno anche trovato 11 tonni rossi per un totale di chili superiore alle 2 tonnellate sprovvisti degli obbligatori documenti di tracciabilità.

Così la Polizia ha chiamato in loco anche la Guardia Costiera e i veterinari dell’Asp di Cefalù. Questi hanno così rilevato una temperatura di trasporto dei pesci di 18-19 gradi, molto al di sopra dei limiti previsti dalla legge. Il problema è che il tonno rosso, se non è conservato correttamente, può produrre una tossina che provoca gravi sintomi ai consumatori, fino anche ad arrivare alla morte.

Alla luce di tutti questi fatti, tutto il tonno rosso è stato sequestrato e distrutto in quanto non idoneo al consumo umano. Al conducente del furgone, poi, oltre il sequestro dei pesci e del mezzo, sono state anche contestate diverse violazioni del Codice della Strata per un totale di 3mila euro. A questi vanno aggiunti poi altri 6mila euro per le violazioni delle norme sanitarie.

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