di Manuela 31 Maggio 2021
celiachia

La celiachia è una malattia più diffusa di quanto non si pensi: 1 italiano su 100 soffre di questa patologia. Sono ben 225.000 le diagnosi di celiachia in Italia e, di queste, 52mila riguardano bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 mesi e i 17 anni. Solo che la metà dei pazienti non sa di essere malata.

Infatti l’ipotesi è che i celiaci siano il triplo in quanto molti pazienti non sono stati diagnosticati: si parlerebbe dell’1% della popolazione, quindi 600mila persone o poco più.

Dal punto di vista della diagnosi, per superare questo gap fra pazienti diagnosticati e pazienti non diagnosticati, arrivano le nuove linee guida europee redatte dalla Società europea di gastroenterologia pediatrica, rivelate durante il Congresso della Società Italiana di Pediatria da poco conclusosi.

In pratica le nuove linee guide per la diagnosi nei bambini indicano che non sia più necessaria la biopsia intestinale, esame decisamente invasivo soprattutto nei bambini. Riccardo Troncone, professore di pediatria alla Federico II di Napoli e presidente della Società internazionale per lo studio della celiachia, ha però sottolineato che queste linee guida si applicano solamente ai bambini dell’Europa, in quanto nel Nord America le linee guida sono diverse.

Queste linee guida, in realtà, vengono utilizzate già dal 2012. Solo che, adesso, verranno applicate anche ai bambini asintomatici, con iter semplificato. Per poter sfruttare la diagnosi senza biopsia, infatti, non sarà più necessario fare il test per la tipizzazione HLA. Tuttavia bisognerà rispettare due condizioni:

  • presenza di un’analisi sierologica che riveli la presenza di elevati livelli di anticorpi antitransglutaminasi
  • presenza nel sangue degli anticorpi antiendomisio

Qualora un bambini presentasse livelli alti di entrambi questi tipi di anticorpi, ecco che potrà accedere alla diagnosi senza biopsia (sempre spiegando bene ai genitori, però, in cosa consista la celiachia e cosa comporti soprattutto per la gestione dell’alimentazione ). Ma buone notizie arrivano anche per gli adulti: si sta pensando di utilizzare la diagnosi di celiachia senza biopsia anche in loro. Il che, probabilmente, permetterebbe di sicuro di fare molte più diagnosi non dovendo per forza sottoporsi a una biopsia intestinale, metodica molto più invasiva.