Che senso ha la Giornata Mondiale del Cioccolato a luglio?

Le origini della Giornata Mondiale del Cioccolato non sono manco così certe: e allora, non ci si poteva mettere tutti intorno a un tavolo e scegliere una data in cui non ci fossero 40 gradi all'ombra?

Che senso ha la Giornata Mondiale del Cioccolato a luglio?

In un calendario pieno di giornate che celebrano la qualunque, non poteva mancare di certo la Giornata Mondiale del Cioccolato. No davvero. Ci sta celebrare il cibo degli Dei, quello che tutti ci concediamo come piacere assoluto fin da quando siamo piccoli, quello su cui peraltro è stata fatta – bisogna ammetterlo – un’ottima crescita educativa di prodotto, almeno in Italia, facendo da apripista per tanti altri casi su cui magari si sta facendo più fatica (vedi alla voce caffè, o cioccolato). Pian piano, abbiamo iniziato a conoscere e a riconoscere il cioccolato buono, a parlare di filiere, di produttori, di costi che devono essere più alti se si vuole garantire la qualità del prodotto e il rispetto di chi lavora nei paesi di provenienza. Certo, quello del cioccolato continua a essere un mondo quotato in borsa, con tutte le storture e le implicazioni del caso, ma c’è da dire che una certa presa di coscienza collettiva sul fatto che esiste altro oltre alla tavoletta del supermercato in parte c’è stata.

E dunque sì, celebriamolo pure, ‘sto cioccolato. Ma davvero ha senso celebrarlo a luglio, con ottocento gradi all’ombra e un mondo in preda al cambiamento climatico?

Quand’è la Giornata Mondiale del Cioccolato

tavoletta di cioccolato

Di certo, non molti di voi in questo momento hanno voglia di comprare e mangiare il cioccolato. Non è solo una questione di percezione, è proprio che il caldo male si abbina a questo prodotto che richiede di essere conservato e gustato a temperatura ambiente, evitando però che si squagli nelle mani.

Dunque, il cioccolato a luglio anche no. Tant’è vero che molti maestri cioccolatieri (uno su tutti Guido Gobino) si sono reinventati per il periodo estivo, lanciando prodotti alternativi o magari la loro linea di gelati.

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Eppure, il World Chocolate Day, la Giornata Mondiale del Cioccolato, è stata infilata il 7 luglio. Una data perfetta per celebrare un prodotto che nessuno comprerà. Forse, vai a sapere, mancavano altre date disponibili, in un calendario che come dicevamo in origine è piuttosto fitto di giornate celebrative. Altrimenti, davvero, non si spiega il perché di questa scelta.

Perché la Giornata Mondiale del Cioccolato è a luglio?

cioccolato fuso

Il 7 luglio – almeno così tramanda la vulgata popolare – è la data in cui Joseph Storrs Fry, produttore di cioccolato inglese, creò la prima tavoletta di cioccolato. Era il 1847, e di certo non c’erano altre ricorrenze da segnare nel mondo del cioccolato. Niente, si doveva fare per forza il 7 luglio.

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C’è anche qualche fonte che indica ‘sto 7 luglio come la data in cui il cioccolato sarebbe stato introdotto in Europa nel XVI secolo. Insomma, la verità è che non si sa manco bene per quale ragione nel bel mezzo dell’estate sia stato scelto di festeggiare un prodotto per nulla estivo. Ma noi, comunque sia, ci adeguiamo, ché alle giornate celebrative del cibo è ormai impossibile sfuggire.

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