di Marco Locatelli 24 Gennaio 2020

Lo chef del Papa è scomparso. Un vero e proprio giallo in Vaticano, dove ancora non è chiaro se Rozario Jibon Manik – questo il nome del cuoco – del Bangladesh, sia fuggito per farsi una nuova vita oppure se esiste un altro motivo che ha causato la sua “ritirata” dal ruolo di cuoco di Papa Francesco.

L’uomo ha fatto perdere le sue tracce un mese prima che Papa
Francesco compisse il suo Viaggio Apostolico in Bangladesh, a Dhaka, dove ricopriva il ruolo di cuoco ufficiale della nunziatura apostolica. Rozario era atterrato in Italia per imparare le abitudini alimentari di Bergoglio da dentro le mura del Vaticano, e cucinare così ad uno degli uomini più importanti del mondo secondo i suoi personali gusti. E forse proprio questa grande responsabilità potrebbe aver spinto lo chef ad abbandonare le ambizioni e condurre una vita più semplice. Ma non si escludono altre piste, anche se – per il momento – dal Vaticano tutto tace.

Come scrive La Repubblica, Rozario non è mai arrivato in Vaticano per il corso di “aggiornamento” e di lui non si hanno più notizie da diversi mesi. La notizia della scomparsa dell’uomo è giunta però ai media solo ieri, 23 gennaio.

E dire che, secondo un’intervista de ilgazzettino di qualche mese fa, Papa Francesco non sembra avere particolari esigenze a tavola: “Francesco non ha problemi, mangia di tutto, mi è capitato di portargli anche la pizza”, disse Sergio Dussin di Treviso, uno degli chef più apprezzati in Vaticano.