di Valentina Dirindin 22 Ottobre 2020
pesto in busta chef ruffi

Era da un po’ che Chef Ruffi non ci rallegrava la giornata con una delle sue video ricette, ma non c’è motivo di preoccuparsi: il misterioso chef social è tornato con una gustosissima pasta al pesto 100% italiano. Solo che ha deciso di usarne uno in busta, giusto per far indignare i Genovesi così come aveva fatto con i Romani quando aveva bistrattato in malissimo modo una ricetta sacra come la carbonara.

Il sedicente chef, diventato famoso per la sua cucina “creativa” e per l’utilizzo compulsivo della panna, da lui chiamata “versatile”, ha certamente perso un po’ del suo appeal, nel momento in cui è diventato lampante agli occhi di tutti che la sua è una caricatura divertente. C’è da dire che, all’idea che le sue ricette non fossero davvero nel menu di un ristorante reale, tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo: ma tutto sommato, se chef Ruffi funziona è proprio perché quel che racconta è verosimile.

Nessuno ha davvero la certezza che non esista davvero, lui e la sua convinzione di essere “lo chef più famoso d’Italia”.

Nel suo ultimo video lo chef Ruffi ci diletta con un prodotto che – tende a sottolineare – è 100% italiano: un pesto in polvere a cui, per trasformarlo in sugo, basta un po’ di acqua o di brodo. Un prodotto pure molto comodo, spiega lo chef nel video, perché non occupa spazio nel frigo con barattolini, e dura anche “uno, due tre anni” senza andare a male perché è essiccato. “Una volta che si aggiunge l’acqua”, prosegue chef Ruffi nel video “si risdrata un’altra volta, si accurcuma con l’acqua, s’intoppisce e diventa fresco come se aveste raccolto il basilico la mattina stessa”.

Che anche lo chef più integerrimo d’Italia abbia ceduto al product placement nei suoi seguitissimi video social? No, perché – scommettiamo che ve lo stavate chiedendo – quel pesto che si accurcuma con l’acqua esiste davvero, e in effetti lo produce un’azienda italiana, l’Antico pastificio umbro. Un’azienda che, si legge sul sito, “da quasi trenta anni produce la sua pasta secondo l’antica tradizione dei pastai umbri”.

Ma non solo pasta: questa azienda produce anche una serie di condimenti in barattolo e in busta, tra cui appunto il misto per il Pesto alla Genovese. Per il mercato estero, presumiamo, quantomeno dal nome “Bella Italia”, che fa tanto Italian sounding. E anche perché, a giudicare dai commenti al video di Chef Ruffi, qui da noi non avrebbe tutto questo successo: alla visione di questo misto di erbette mescolato con brodo (e naturalmente con un po’ di versatile), ci sono un tot di genovesi che si sono sentiti seriamente male.