L’irruenza di un temporale estivo non ha fermato i lavori di concorrenti e giurati riuniti sul litorale adriatico nell’accogliente Fantini Beach Club di Cervia: lo scroscio, tanto intenso quanto rapido, non ha certo scoraggiato i nove pizzaioli giunti per sfidarsi nella seconda semifinale della Pizza Bit Competition 2026, di Molino Dallagiovanna: anche stavolta celebratasi su una spiaggia, divenuta per un giorno palcoscenico d’eccezione per uno degli eventi più sentiti per i professionisti della pizza.
La semifinale di Cervia di Pizza Bit Competition 2026
![]()
In questo scenario vibrante, animato dal ritmo di RDS e dalla simpatia di Andrea Mainardi e Daniele Persegani, nove maestri hanno avuto venti minuti per esprimere la loro arte, professionalità e capacità comunicative: elementi essenziali per superare le selezioni regionali ed poter aspirare a diventare il prossimo Dallagiovanna Pizza Ambassador. Al centro della contesa tecnica c’era Blackery, un’innovativa miscela nera con cacao sviluppata in collaborazione con Barry Callebaut, che ha messo alla prova la creatività e la maestria degli sfidanti, chiamati a esaltarne il sapore in un equilibrio perfetto tra innovazione e gusto.
La giuria tecnica, composta da esperti e giornalisti, ha sottoposto ogni concorrente a un fuoco di fila di domande, per saggiare la competenza tecnica la “presenza scenica”, fondamentale per il ruolo che il futuro vincitore si troverà a ricoprire, un giudizio condiviso anche con la giuria popolare presente. Tre storie di eccellenza sono riuscite a emergere sopra le altre, conquistando il biglietto per l’atto finale:
- Matteo Sanna, abile ambasciatore della sua Sardegna della pizzeria “Lera della pizza” di Sassari, con la sua “Sapori di Sardegna in Blackery”, con fiordilatte sardo, calamaretti, aglio selvatico, cipolla agrodolce, guanciale e pecorino.
- Nicola Guizzardi de “All’Insolita” di Cerea, con una golosa “Carbonara 3.0” con crema di Pecorino di Pienza, pancetta “Giovanna” di Capitelli e tuorlo d’uovo marinato.
- Gennaro Capparelli della pizzeria “52 Gradi” di Conegliano, che ha voluto stupire con la sua ardita “Sintesi”, con crema di nocciola piemontese IGP, fiordilatte, tataki di tonno, coulis di lampone e zenzero, pepe di Sechuan e acetosella.
Sfuggiti ai capricci del meteo adriatico, il sogno di questi tre talenti si proietta già verso settembre, quando a Gragnano Trebbiense, presso la sede storica di Molino Dallagiovanna, si celebrerà lo scontro finale per l’ambìto titolo. La ricerca dell’eccellenza contemporanea continua, lasciando dietro di sé il sapore di una sfida vinta e l’attesa per i prossimi capitoli di questa avventura gastronomica.