di Chiara Cavalleris 16 Agosto 2018

Siamo convinti che un’intera giornata passata a scrutare i pallini verdi di TripAdvisor non possa valere quanto tre buoni consigli elargiti dal New York Times. Perché il professionismo, signori, è l’unica via, pure se il discorso trasla dai ristoranti agli hotel per vostre le prossime, e probabilmente imminenti, vacanze.

Ebbene, sappiate che il quotidiano statunitense ha appena stilato una preziosa lista, “10 scrittori di viaggi, 10 hotel preferiti“, chiamando all’appello i propri travel writers, nonché corrispondenti sparsi per il mondo, per sapere da ciascuno quale albergo o bed and brakfast gli sia rimasto nel cuore.

Tre posti sono italiani, vuoi perché l’Italia è una meta turistica di per sé, vuoi che ce la caviamo bene con le strutture alberghiere. Eccoli, in ordine ascendente di prezzo, distribuiti tra centro e sud Italia.

LA DIMORA DEL GENIO

Via Giuseppe Garibaldi 58, Palermo

“Paola non parla più inglese di Trilly, il suo Jack Russel Terrier, ma come la maggior parte degli italiani trova istintivamente il modo di comunicare”. Li abbiamo fatti arrendere, gli influencer del New York Times: se si vuol viaggiare in Italia bisogna circumnavigare il problema della lingua e guardare ad altro.

Per esempio al buon gusto, elemento caratterizzante de La Dimora del Genio, bed and breakfast di due camere – due, tanto centrale quando difficile a trovarsi. E’ una dimora del Settecento, ristrutturata nell’Ottocento, intrisa d’affeschi, quadri e opere contemporanee, persino quelle. Da perdere il senso del tempo.

Per il resto, si riduce tutto al necessario: a Palermo si va per visitare Palermo, o no? Deliziosa la colazione, italianissima, a pane caldo e marmellata fatta in casa. 80 euro a notte per camera.

OTTANTOTTO FIRENZE

Via dei Serragli 88, Firenze

Nel quartiere Santo Spirito, al centro di Firenze, forse una camera potreste pure trovarla a meno, ché 119 euro non è poco. Difficilmente la troverete così bella, però. Si dà il caso che gli spazi di Ottantotto Firenze, sette matrimoniali diverse tra loro  (per chi ai posti si affeziona) siano intagliate nella pietra serena, quella dei bei palazzi storici fiorentini, e ristrutturate con doveroso spirito di conservazione storica, ma con generoso apporto di comfort moderni.

L’arredo è un miscuglio di antiquariato ed elementi contemporanei, in invidiabile equilibrio. Un giardino interno, dove viene servita la colazione, completa il quadro.

HOTEL SANTA CATERINA

Via Mauro Comite 9, Amalfi (SA)



La travel writer Shivani Vora è stata due volte soltanto nel suo hotel preferito, in luna di miele e per il decimo anniversario di matrimonio. Un particolare che ve ne suggerisce due, poco trascurabili: il Santa Caterina di Amalfi deve essere proprio caro, oltreché perdutamente romantico.

360 euro a notte, per non avere motivo di uscire dall’albergo. Ogni cosa è sul mare, come in quelle cartoline che sembrano fatte con photoshop: suite a strapiombo, solarium con piscina strapiombo, spiaggia privata a strapiombo (scegliere tra acqua salata e acqua dolce è un problema da re) e due ristoranti, di cui uno, ovviamente, a strapiombo. Pure una bella fetta di macchia mediterranea. Il pregio raro sta nell’ospitalità, un’accoglienza famigliare che distingue il lusso del resort da luoghi con le stesse medesime chaise long, nonostante le 66 camere da gestire. Molte, per hotel come questo.

[Crediti: New York Times]