Cibo a domicilio: le minacce dei riders ai vip che non danno la mancia

Cibo a domicilio: le minacce dei riders ai vip che non danno la mancia

25 Aprile: nel giorno della Festa della Liberazione a pretendere attenzione, a suon di minacce sul web, sono i fattorini del cibo a domicilio, spesso nell’occhio del ciclone per le difficili condizioni lavorative alle quali sono sottoposti. Il gesto è forte, questa volta: i riders di Deliverance Milano hanno pubblicato su Facebook una lista di vip che non danno la mancia, come capri espiatori, simbolo di diseguaglianza.

Per chi non conoscesse Deliverance Milano, si tratta di un “collettivo politico di precari e fattorini attivi nel delivery food. Un sindacato sociale autonomo autoorganizzato e una rete di supporto a sostegno dei lavoratori in lotta nella smart city”.

https://www.facebook.com/deliverancemilano/posts/2186852928292407?__xts__%5B0%5D=68.ARCFPj1DaRf42ApMG0j1lK2rn6Zf89Jnf8ktnYEFohnLPlsOehJZ8XPD2zugDlUTZ4Ny46-tFpqMZKQH1fvfILtFQDWzCQxd6BI8KUqfAoamc6aGgl-1KUQPAC99Pw76keaX9DDhyKVJEuIeKOlULHDeeaYNhpww1TnYorud2bfo4xhijXfPI0UbrB-ag_BcnNl2sBvIsSZIgl2f0Gt4ybH5e28trC4cs9DN-DaMePkkUrDpkw-zFo_F7j29pN61z5nnTBWlORjbd6eXXETItRD5tb9UKIDiEB524yRTg5tW37-thXJOouX-zrcYdTdQ_xc2KvvPwleuVnxLFQd2kARwrqUX&__tn__=K-R

“Se l’informazione è potere, noi rider liberiamo i dati!”, scrivono, pubblicando la blacklist contenente tutti i nomi dei vip che non lasciano la mancia ai fattorini, nemmeno in caso di pioggia.

Rovazzi, Ferragnez, Bonucci, Cannavaro, Aranzulla, Platinette, dai calciatori agli influencer, dagli attori ai più famosi cantanti, tutti hanno in comune lo stipendio milionario, il fatto di vivere in quartieri extralusso e… il braccino corto.

Ma la battaglia dei riders oltre che a essere rivolta ai Vip tirchi e rivolta anche contro le stesse aziende di delivery.

Ai primi dicono: ” Ricordatevi sempre una cosa clienti: entriamo nelle vostre case, vi portiamo il cibo e qualsiasi altra cosa vogliate, praticamente a tutte le ore del giorno, siamo in strada sotto la pioggia battente o sotto il sole cocente, senza assicurazione. Sappiamo tutto di voi. Sappiamo cosa mangiate, dove abitate che abitudini avete”.

Mentre ammoniscono le aziende dicendo: “Attente, piattaforme digitali del delivery food: noi produciamo i dati, noi conosciamo i vostri punti deboli e non esiteremo ad usarli contro di voi. Pretendiamo che le nostre mance non vengano tassate, a oggi viene trattenuta l’iva quando il pagamento avviene (come la maggior parte delle volte) per mezzo del supporto di intermediazione digitale, quando dichiarate il contrario”.

La battaglia sembra appena cominciata, la lista pubblicata ieri promette di allungarsi con altri nomi al grido di “Don’t fuck with riders”.

[fonte: Deliverance Milano]