di Marco Locatelli 2 Aprile 2021

Da aprile nel cibo confezionato industriale la percentuale di acidi grassi trans dovrà essere inferiore al 2% dei grassi totali.

Ad annunciarlo tramite una nota ufficiale è l’Unità di prevenzione e protezione del Cnrdi Roma e la Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare).

L’obiettivo è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con altri enti, dalle società scientifiche alle associazioni che si occupano in Europa di prevenzione cardiovascolare nell’ambito dell’European Heart Network (Ehn) di Bruxelles.

Una battaglia portata avanti per diversi anni in Europa, ma che è terminata con la regolazione del contenuto di acidi grassi trans nei prodotti industriali che, appunto, dovrà essere inferiore al 2% del totale dei grassi presenti nel prodotto confezionato. Questo già a partire dal primo aprile 2021.

Un’azione che, come sottolineano i ricercatori, contribuirà a ridurre i rischi di patologie cardiovascolari in Italia e in Europa. Ad esempio, in Danimarca, dove i grassi trans ono stati ridotti già dal 2004 ha visto una diminuzione delle morti cardiovascolari pari al 3,2%.

Fonte: ANSA

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