di Patrizia 22 Febbraio 2019
robot pranzo; san francisco

Il futuro della cucina è già qui. Saranno i robot a preparare il cibo che noi andremo a mangiare? È quello che già succede a San Francisco, grazie a due start up che hanno sfruttato la robotica nel campo della ristorazione, per preparare ai clienti cibo e bevande. Creator e Cafe X sfruttano l’automatizzazione di alcuni processi, dietro i quali, però, l’apporto umano è assolutamente fondamentale.

Nel quartiere SoMa, South of Market, di San Francisco, Alex Vardakostas, laureato in fisica, ha aperto il ristorante Creatore. La sua famiglia vanta una storia della ristorazione locale, grazie alla catena A’s Burgers. Il suo nuovo ristorante, aperto a giugno dell’anno scorso, sfrutta due macchine automatizzate che preparano panini ripieni di carne, formaggio, verdure e altri ingredienti gustosi. E riescono a fare ognuna ben 120 hamburger all’ora.

20 micro computer e innumerevoli sensori gestiscono questa fabbrica del cibo, dove tutto è dosato al milligrammo, perché ogni ingrediente deve avere il giusto apporto nel risultato finale. Nulla di segreto, perché tutto il processo si può vedere attraverso una parete di vetro. Gli ordini li prendono gli umani, che preparano anche insalate e patatine, controllando che i robot facciano il loro lavoro.

Dopo un buon panino, ci vuole un caffè. Ed ecco che vicino a Creator, nel centro commerciale Metreon, sorge il Cafe X, dove il barista è un robot che serve caffè e cappuccini. Ci sono anche operatori umani, che pensano solo al benessere dei clienti. Altri due bar aperti in città da Henry Hu garantiscono un servizio perfetto, in tempi rapidi. Per un’esperienza che diventa così unica.

Dipendenti robot e dipendenti umani convivono, insomma, migliorando il lavoro dei secondi e anche il servizio dei clienti.