di Valentina Dirindin 25 Luglio 2019
peperoncini

Amate il cibo piccante? Sappiate che potrebbe essere collegato al rischio di demenza, almeno a giudicare da quanto sostiene una ricerca cinese.

Fino a ora, quasi tutte le precedenti ricerche sui potenziali effetti dei peperoncini e cibi piccanti sulla salute hanno generalmente avuto risultati positivi. Un ampio studio del 2017, ad esempio, aveva sostenuto che mangiare peperoncini rossi piccanti fosse associato a un minor rischio di mortalità.

Il principale ingrediente attivo nei peperoncini e quello che li rende piccanti è la capsaicina, quindi è molto probabile che questo composto abbia un ruolo primario nel potenziale effetto dei peperoncini sulla salute. Sì, ma di che tipo di effetti stiamo parlando?

Non del tutto positivi, a giudicare da uno studio condotto su un vasto campione di popolazione cinese, che suggerisce che mangiare costantemente una grande quantità di peperoncino potrebbe accelerare il declino cognitivo, aumentando il rischio di demenza. La ricerca – presentata in un documento di studio che appare sulla rivista scientifica Nutrients – ha coinvolto 4.582 partecipanti cinesi di età superiore ai 55 anni. Il gruppo di ricerca era guidato da Zumin Shi, Ph.D., dell’Università del Qatar, a Doha. “Il consumo di peperoncino è risultato benefico per il peso corporeo e la pressione sanguigna nei nostri studi precedenti. Tuttavia, in questo studio, abbiamo riscontrato effetti negativi sulla cognizione tra gli adulti più anziani”, osserva Zumin.

I ricercatori hanno scoperto che le persone che mangiavano più di cinquanta grammi di peperoncino al giorno con regolarità avevano quasi il doppio del rischio di declino cognitivo rispetto alla norma. Insomma, forse dovreste pensarci prima della vostra prossima cena piccante: sempre che non sia troppo tardi, in quel caso sarà del tutto inutile pensarci, tanto non ve lo ricordereste.

[Fonte: Medical News Today]