di Valentina Dirindin 3 Febbraio 2021
verdure gratinate al forno ingredienti

Le esportazioni di cibo e prodotti agroalimentari sono le uniche a essere cresciute nel terribile 2020. Un dato che emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat, e che fa ben sperare per la reputazione del Made in Italy nel mondo, che evidentemente non ha smesso di essere richiesto all’estero neanche durante la pandemia.

Non è solo una questione sanitaria, o di consumi: il Coronavirus ha di certo messo in difficoltà gli scambi commerciali internazionali, anche solo in termini logistici. Dunque i risultati positivi, in un panorama molto complesso, sono davvero incoraggianti e maggiormente significativi.

Il cibo italiano ha visto crescere nell’anno appena concluso le esportazioni del 1,4% rispetto all’anno precedente, “a fronte del crollo generale del 10,8% nelle spedizioni all’estero”, dice Coldiretti.

La crescita della domanda, precisa la Coldiretti, è trainata dalla Germania (+5,5%), primo partner dell’Italia, seguita dagli Usa (+5,2%). Quest’ultimo è un dato particolarmente significativo, in quanto a rendere più difficoltose le esportazioni negli Stati Uniti ci sono stati anche i dazi introdotti dall’amministrazione di Donald Trump.

Nonostante questo, però, la performance è stata positiva. Numeri che, secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini devono far riflettere su quanto il settore sia cruciale nella produzione e nella commercializzazione italiana: “L’Italia deve ripartire dai punti di forza con l’agroalimentare che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e può svolgere un ruolo di traino per l’economia”.

[Fonte: Ansa]