Stando ai più recenti dati divulgati dall’Osservatorio di Mercato di CSO Italy i consumi domestici di ciliegie fresche inerenti all’anno passato hanno fatto registrare un netto incremento rispetto al 2020: nel corso del 2021, infatti, le famiglie italiane hanno acquistato più di 44 mila tonnellate di ciliegie, con un aumento in termine di vendite del 33% su base annua (anche se, in questo contesto, occorre sottolineare come il 2020 sia di fatto stato il culmine di una contrazione in atto ormai da diverso tempo).
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Considerando la penetrazione del mercato, il 48% delle famiglie ha acquistato almeno una volta il frutto in questione (in netta crescita rispetto alla media dei cinque anni precedenti – 42%); mentre rimane evidente come la domanda sia inevitabilmente legata a un andamento stagionale: il 96% dei volumi nazionali va a concentrarsi infatti nel solo periodo compreso tra maggio e luglio, con giugno 2021 che di fatto è responsabile del 63% della mole complessiva di acquisti dell’intero anno. In questo contesto è interessante notare che il canale della grande distribuzione è quello che ha veicolato i maggiori quantitativi di ciliegie (56%); mentre emerge – in concomitanza con il graduale allontanamento dalle restrizioni anti-Covid – una ripresa dei mercati ambulanti e rionali (14%) e dei fruttivendoli (10%).
In conclusione diamo un’occhiata allo spaccato sul segmento del biologico: le ciliegie bio sono quasi 6 mila tonnellate e rappresentano circa il 13% dei volumi complessivi, e al confronto su base annua possono vantare un incremento degli acquisti del 43%. Rimane relativamente basso, infine, l’indice di penetrazione (8%). A questo punto non rimane che vedere come l’attuale situazione in Puglia, decisamente delicata, andrà a influire sui consumi futuri.