Cina, si consuma il cibo (quasi) scaduto contro lo spreco alimentare

In Cina sta prendendo sempre più piede la tendenza, fra i giovani, di consumare cibo quasi scaduto.

Tendenza decisamente singolare quella che sta prendendo piede in Cina, tra i giovani (26-35 anni) al fine di contrastare lo spreco alimentare: in molti stanno infatti cominciando a consumare il cibo quasi scaduto.

Una scelta, quella di mangiare il cibo vicino alla sua scadenza, che aiuta anche a risparmiare (oltre ad andare incontro alla nuova legge anti-spreco cinese dello scorso aprile): i prodotti in questione costano infatti il 50-70% in meno.

Il business del cibo quasi scaduto, secondo una ricerca dell’agenzia cinese iiMedia Research, nel 2020 ha superato i 30 miliardi di yuan (4,64 miliardi di dollari).

Quasi la metà delle persone che acquistano cibo scaduto in Cina (47,8%) ha tra i 26 e i 35 anni di età e oltre 70 mila si trovano su una comunità online chiamata “Amo il cibo quasi scaduto” per scambiarsi consigli.

“Non mi importa molto della data – spiega una ragazza ai microfoni dell’Ansa -, purché riesca a mangiare il prodotto prima della scadenza. Quello che compro soddisfa le mie esigenze e allo stesso tempo riduce gli sprechi e protegge l’ambiente, un aspetto molto positivo”.

Fonte: ANSA

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