Cina: stop alle importazioni di carne, latte e birra dalla Lituania

La Cina non importa più beni alimentari dalla Lituania: il motivo potrebbe essere diplomatico, a causa dell'appoggio dato dallo stato baltico a Taiwan.

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La Cina ha smesso di acquistare carne bovina, latticini e birra dalla Lituania, a causa dell’aggravarsi delle tensioni sui legami dello stato baltico con Taiwan. L’amministrazione generale della dogana cinese ha infatti sospeso le esportazioni adducendo una “mancanza di documentazione”, secondo quanto affermato da un’agenzia lituana in una nota. Il servizio alimentare e veterinario statale lituano ha affermato che “finora non ha ricevuto alcuna notifica dalla Cina in merito alla mancanza di informazioni o dati”.

L’agenzia lituana ha affermato che le autorità cinesi hanno effettuato un audit a distanza degli esportatori lituani di carne bovina e prodotti ittici nel 2020, aggiungendo che non ci sono state lamentele e che le esportazioni hanno continuato a funzionare senza intoppi fino alla fine dello scorso anno.

Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul motivo per cui le vendite si sono fermate, ma i sospetti vanno su un problema di relazioni con Taiwan. La crisi diplomatica è iniziata quando la Lituania ha lasciato che Taiwan aprisse un’ambasciata de facto lì. L’ambasciata in Lituania porta infatti il nome di Taiwan anziché quello di “Taipei cinese”, nome usato da molte nazioni straniere per evitare di offendere la Cina. Ma la situazione potrebbe aggravarsi, con l’apertura di un caso da parte dell’Unione Europea contro la Cina per presunte pratiche discriminatorie nei confronti di uno Stato membro.