Cioccolato: Lindt si fonde con Caffarel

Lindt annuncia la fusione con Caffarel: salvo lo stabilimnento di Luserna San Giovanni, nel Pinerolese, e i suoi 90 dipendenti.

caffarel

Nulla di più facile da fondere del cioccolato: così, il Gruppo Lindt & Sprüngli annuncia che, a partire da Gennaio 2022, le due consociate Lindt & Sprüngli S.p.A e Caffarel S.p.A verrano integrate attraverso una procedura di fusione per incorporazione.

Non è una cosa inaspettata: le due aziende erano già inevitabilmente legate, dopo che Cafffarel era stata acquisita nel 1998 dalla multinazionale svizzera. Ora, con questa operazione di fusione, si punta “alla valorizzazione dei due marchi attraverso l’integrazione in una entità unica e una strategia industriale comune, conservandone al tempo stesso i tratti distintivi e il forte legame col territorio”, come fa sapere l’azienda. Dunque alcuni processi verranno integrati per sfruttare il know-how di entrambi, mentre altri rimarranno separati, per garantire la continuità dei singoli marchi in indipendenza.

Si tratta anche di un’operazione immaginata per rafforzare Caffarel, da qualche tempo in difficoltà. Con questa fusione si garantisce continuità economica a Caffarel, salvando – almeno per ora – anche i novanta dipendenti dello stabilimento di Luserna San Giovanni, nel Pinerolese, che rischiavano il posto di lavoro.

Nei prossimi mesi – fa sapere il comunicato che annuncia la fusione – il Gruppo Lindt & Sprüngli continuerà a lavorare insieme a tutte le parti coinvolte, per completare le procedure di legge e definire i passaggi necessari che porteranno all’integrazione, identificando con le organizzazioni sindacali le soluzioni più adatte per i dipendenti coinvolti nella transizione, e mantenere l’eccellente rapporto con clienti e partner.

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