di Marco Locatelli 11 Ottobre 2019
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Il cioccolato di Torino è uno dei più prestigiosi prodotti dolciari d’Italia, forte di una grande tradizione, a tal punto che la stessa città viene considerata la capitale italiana del cioccolato. Una storia che però non è stata tutelata sufficientemente e che gli svizzeri dell’azienda Camille Bloch hanno ben pensato di “scippare”.

Sì, perché la Camille Bloch – che non ha niente a che vedere con il capoluogo piemontese -, fondata nel 1929 a Berna e quinto produttore di cioccolato svizzero con 180 dipendenti, vende una linea di prodotti chiamati “Cioccolato Torino”.

L’azienda, che ogni anno produce circa 3700 tonnellate di prodotti al cioccolato, deve soprattutto al Cioccolato Torino gran parte del suo successo, sopratutto all’estero dove esporta il 20% della sua produzione.

Ma come è possibile? Come scrive La Stampa oggi il Cioccolato Torino è un marchio registrato nel 2003 da Camille Bloch, che lo produce fin dal lontano 1948. Tantissimi i formati nei quali il Cioccolato Torino viene venduto, dalla classica tavoletta alle barrette passando per i cioccolatini e persino il Mcflurry.

La Camille Bloch  sembra avere un certo “debole” per le città italiane, l’azienda vende infatti – da quasi 80 anni, tra l’altro – anche una barretta di cioccolato chiamata Ragusa, proprio come la città siciliana.

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