di Valentina Dirindin 9 Giugno 2020

In Australia e Nuova Zelanda si può comprare una Coca Cola con i bitcoin, la popolare moneta digitale.

Dopo la scoperta che esiste un “Bitcoin Pizza Day”, che celebra il primo acquisto di pizza (da Domino’s) utilizzando i bitcoin, ecco un ulteriore passo che avvicina la valuta virtuale al mondo degli acquisti food & beverage. Sono infatti oltre duemila i distributori automatici di Coca-Cola in Australia e Nuova Zelanda che sono pronti ad accettare i BTC come opzione di pagamento.

L’operazione è il risultato di una partnership tra Coca-Cola Amatil, il più grande imbottigliatore e distributore del marchio nella zona Asia-Pacifico, con Centrapay, startup di criptovalute.

Per effettuare i pagamenti in bitcoin, gli utenti dovranno installare sui propri smartphone un portafoglio digitale, con cui scansionare poi un codice QR per effettuare il pagamento.

Per Centrapay pare essere solo l’inizio di un’operazione che, nei suoi progetti, vuole allargare il pagamento con criptovaluta a molte altre catene di utilizzo quotidiano. “Abbiamo stabilito una presenza in Nord America e ci rivolgeremo al mercato statunitense con alcune innovazioni uniche al mondo”, ha dichiarato Jerome Faury, CEO di Centrapay. Tra i clienti che risultano nel portfolio web di Centrapay ci sono anche marchi come Adidas, KFC e Jack Daniel’s.

[Fonte: Yahoo Finanza]