Coca Cola fa sapere che i suoi stabilimenti italiani potrebbero essere messi a rischio dalle eventuali sugar e plastic tax. È quanto è emerso in un incontro presso lo stabilimento di Marcianise (Caserta) con il direttore della comunicazione di Coca Cola Hbc Italia Giangiacomo Pierini e il direttore della risorse umane Emiliano Maria Cappuccitti, al quale sono stati invitati rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e parlamentari.

Le misure che dovrebbero essere imposte da queste leggi, infatti, vengono considerate da Coca Cola troppo gravose per mettersi in regola per tempo, al punto che verrebbero a costare in totale di 180 milioni di euro (140 a causa della plastica tax, 40 per la sugar tax). Come riporta Il Messaggero, Giangiacomo Pierini ha spiegato che “Dei tre stabilimenti italiani quello di Oricola (L’Aquila), dove la plastica rappresenta il 100% dei contenitori, e quello di Marcianise, dove siamo al 70% di utilizzo del Pet, rischiano seriamente la chiusura se non si ridurrà la portata di queste misure. Sulla plastica abbiamo registrato qualche apertura, sulla sugar tax, che è completamente nuova e colpisce le bevande anche senza zucchero, nessuno ci ha ascoltato”.

Il che potrebbe dunque portare a conseguenze importanti sul mercato, come la  sospensione degli investimenti per il 2020, all’acquisto di materie prime dall’estero o addirittura alla chiusura degli stabilimenti del Mezzogiorno.

[Fonte: Il Messaggero]

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