di Valentina Dirindin 25 Settembre 2020
cocktail bar canavese

È rimasto chiuso per qualche giorno, a mo’ di protesta, un cocktail bar di Romano Canavese, stufo di ricevere minacce e intimidazioni per il fatto che non serve più di tre drink per cliente. Lo hanno scritto anche sul menu, i titolari del bar: non più di tre consumazioni. Un modo per tutelare la clientela (e anche se stessi) da ubriacature moleste.

Dunque, massimo tre cocktail, poi se vuoi vai altrove a sbronzarti. La scelta della Bottega 79, per quanto inusuale, è sensata, ma c’è un cliente in particolare che non la pensa così. Arriva, ordina da bere una, due, tre, quattro volte e, di fronte al diniego del barman dietro il bancone, si infuria.

E non la chiude lì, ma continua – a quanto sostengono i titolari del locale – a tornare sera dopo sera, minacciando e disturbando la clientela.

Un personaggio noto ai più, come spesso accade nei piccoli paesi, almeno a quanto si evince dal post scritto il 18 settembre scorso sulla pagina Facebook del locale: “Da questa sera saremo chiusi a causa di continui danneggiamenti, minacce e il timore di rivivere momenti violenti e intimidatori di in personaggio del nostro paese. Speriamo vengano presi provvedimenti definitivi. Ci dispiace per il disagio”.

Tre giorni dopo, la riapertura, ma sempre con la regola dei tre drink al massimo.

[Fonte: La Stampa]