Dopo diverse segnalazioni da parte di staff e pazienti, Codacons denuncia business anomalo intorno al latte artificiale, a partire dagli ospedali. In soldoni: moltissimi medici prescrivono marche specifiche di latte artificiale, anche a ridotto del parto, entrambe azioni vietate per legge.
Infatti, secondo la Direttiva Europea 2006/141/CE āla pubblicitĆ degli alimenti per lattanti ĆØ vietata in qualunque modo, in qualunque forma e attraverso qualsiasi canale e le lettere di dimissione per i neonati non devono prevedere uno spazio predefinito per le prescrizioni dei sostituti del latte maternoā. Lo scandalo inizia in Calabria, e sono stati coinvolti anche i Nas con lo scopo di far chiarezza sui volumi di finanziamenti e di prodotti ricevuti dalle aziende produttriciĀ diĀ latte artificiale, e di verificare eventuali benefit dalle multinazionali agli ospedali calabresi implicati. Di conseguenza, sanzionate tutte le violazioni.
I fatti da evidenziare, quindi, sono due: gravissimo il fatto che i medici prescrivano latte artificiale soprattutto laddove non necessario al posto del latte materno, e il fatto che si incentivi lāacquisto verso un marchio specifico. Non solo tutto ciò ĆØ pericoloso in quanto coinvolge la salute dei neonati e delle madri, ma ĆØ terribilmente scorretto se si consiglia un marchio o un altro, anche per il fatto che ā come da normativa europea ā il latte artificiale tra un brand e un altro non cambia per composizione, ma solo per prezzo.
Fonte: greenme.it