Come cambia la pizza in teglia di Gabriele Bonci per arrivare a Dubai

Polpette di carne halal, pizza in teglia al babaganoush e ambiente di design: ecco come è il nuovo Bonci Restaurant a Dubai

Come cambia la pizza in teglia di Gabriele Bonci per arrivare a Dubai

Che la pizza in teglia romana, e la panificazione in generale, debbano moltissimo al lavoro fatto da Gabriele Bonci è un dato di fatto. Lui è stato il promotore di una nuova leva, di un rinnovato entusiasmo nei confronti di un settore che dava qualche segno di stanchezza e che aveva bisogno di essere svecchiato, e raccontato in maniera più contemporanea.

Così ha fatto Gabriele Bonci, che intorno al pane e alla pizza in teglia ha costruito il suo piccolo impero, passando da un piccolo forno romano a portare il suo nome in tutto il mondo, con uno stile fatto di impasto ad alta idratazione con fermentazioni fino a 72 ore; condimenti stagionali e a chilometro zero ispirati alla cucina gourmet; crosta spessa ma ariosa, diversa dalla classica pizza romana sottile. Cose che oggi sembrano scontate, ma che appena qualche anno fa non lo erano affatto.

Oggi, dopo l’apertura a Milano e il recente restyling a Roma nella sede storica di Pizzarium, Gabriele Bonci porta la sua pizza in teglia all’interno del City Center Mirdif Mall di Dubai, dove ha appena aperto il suo Bonci Restaurant, un’estensione della sua visione di pizza in teglia “reinterpretata secondo lo stile e i gusti emiratini”.

Cosa si mangia al Bonci Restaurant a Dubai

Ovviamente, siamo all’interno di un mall, perché è lì (o negli hotel) che si svolge la vita degli Emirati. Il format, spiegano, è stato adattato alle abitudini del territorio: i clienti scelgono la pizza al banco e poi si accomodano ai tavoli, dove vengono serviti. Ed è insomma qui che la pizza in teglia di Bonci diventa “Restaurant”, aggiungendo la parte di servizio al tavolo. Ma non solo: accanto alla pizza al banco, fatta di pizze tradizionali e di qualche cavallo di battaglia di Bonci (come la pizza con le polpette) c’è anche un menu con una piccola carta di piatti cucinati (polpette romane, bruschette burrata, alici e pomodoro, insalate e quattro diverse varianti di tiramisù), e un’offerta di fritti, tra supplì e crocchette.

E poi ci sono pizze che parlano la lingua del posto, come quella col babaganoush o quelle con hummus, avocado e coriandolo; hummus, uovo e spinaci; hummus e melanzane fritte; chiaramente il tutto con carne halal e senza utilizzare il maiale.

Anche il beverage sarà tutto rigorosamente no alcol in un ambiente che è tutto sommato una novità rispetto agli altri locali di Gabriele Bonci: qui, al City Centre Mirdif, i luoghi si fanno di design, indipendentemente dalla tipologia di prodotto, di servizio o di format.

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