di Manuela 23 Aprile 2020
export

L’Istat ha rivelato i dati inerenti il commercio per quanto riguarda export e import extra UE: è stato registrato un netto calo a marzo 2020 in entrambi i settori. Per quanto riguarda le esportazione, il calo è del -13,9%, mentre per le importazioni + del -12,4%.

La contrazione mensile ha interessato soprattutto i beni strumentali (-24,6%) e i beni di consumo durevoli (-21,8%) per quanto riguarda l’export, mentre per l’import i cali maggiori sono stati registrati nel settore dei beni durevoli (-26,2%), dell’energia (-24,2%) e dei beni strumentali (-14,1%).

Durante il primo trimestre 2020, per quanto riguarda la dinamica congiunturale delle esportazioni, i dati Istat registrano un -3,2%, con cali più marcati nell’energia (-10,1%) e nei beni di consumo durevoli (-6%). Sempre nel medesimo periodo, anche per le importazioni, il decremento congiunturale (-4,1%) è più marcato per i beni di consumo durevoli (-8,1%) e per l’energia (-6,6%).

Sempre con riferimento a marzo 2020, l’export è in calo anche su base annua (-12,7%), con diminuzione notevole per i beni di consumo durevoli (-28%) e per i beni strumentali (-20,8%). La flessione è ancora più intensa per l’import, con particolari decrementi per i beni di consumo durevoli (-36,7%) e per l’energia (-33,5%).

Questi sono invece i dati dell’export di marzo 2020 (calo su base annua) nei confronti di:

  • Opec: -24,3%
  • Svizzera: -18,8%
  • paesi ASEAN: -18,3%
  • Cina: -15%
  • Giappone: -12,7%

Anche gli acquisti sono in calo:

  • paesi OPEC: -45,6%
  • Cina: -27,4%
  • Turchia: -22%

Infine a marzo 2020, per la zona extra UE (al netto di Regno Unito), si è stimato che l’export sia diminuito del 15,8% mensilmente e del 13,4% annualmente. Anche l’import è diminuito sia mensilmente (-13,4%) che annualmente (-20,2%).