di Valentina Dirindin 4 Aprile 2020
Robiola di Roccaverano

Il Consorzio della robiola di Roccaverano lancia l’allarme, e chiede aiuto per salvare i produttori del celebre formaggio. La crisi del Coronavirus ha infatti messo in difficoltà questa produzione d’eccellenza, così come molte altre, che hanno visto registrare una preoccupante flessione degli ordini.

Così Fabrizio Garbarino, presidente del Consorzio della Robiola, esprime grande preoccupazione per il futuro dei produttori e chiede di mettere in atto delle politiche per salvarli: “è in atto una forte flessione delle vendite: moltissimo il prodotto invenduto giacente nei caseifici”, spiega Garbarino, facendo presente che la robiola di Roccaverano è un prodotto molto utilizzato nell’alta cucina, che in questo momento è completamente ferma, e quindi le richieste di fornitura ne risentono moltissimo. Stesso discorso per i mercati rionali e di paese o per le piccole realtà di rivendita alimentare di qualità, altri due punti di riferimento per la vendita del prodotto.

“E, come se non bastasse, la limitazione degli spostamenti delle persone rende impossibile raggiungere alcuni rivenditori storici della nostra Robiola”, spiega Garbarino, in rappresentanza dei diciassette allevatori del Consorzio di tutela. La richiesta quindi è quella della collaborazione di tutti: rivenditori, consumatori, comunicatori, istituzioni,affinché si trovano nuovi canali di vendita e si salvi il lavoro dei produttori e delle loro famiglie.

[Fonte: La Stampa]