Consumi: 124 miliardi in meno in Italia nel 2020, ristoranti – 40%

Crollo dei consumi italiani nel 2020 a causa del Covid: persi 124 miliardi (soprattutto nel turismo e nella ristorazione), è il dato peggiore da un decennio.

portafoglio

Il 2020 – come si poteva facilmente intuire – è stato l’anno nero dei consumi in Italia, con 124 miliardi in meno spesi dagli Italiani e un calo particolarmente forte di alberghi e ristoranti, che hanno registrato un -40,6%.

Colpa del Covid, manco a dirlo, che ci ha tenuto a casa e con le tasche cucite per un bel po’, e ha tolto alla popolazione gran parte della voglia di spendere, rimpiazzandola con una buona dose di ansia per il futuro. Il dato sui consumi, emerso da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi ai consumi delle famiglie a valori concatenati, è il peggiore dell’ultimo decennio.

A far registrare il risultato più negativo – sottolinea la Coldiretti – sono stati appunto gli alberghi ed i ristoranti, con un calo del 40,6% seguiti dai trasporti che si riducono del 24,5% e dalle spese per ricreazione e cultura che scendono del 22,5%. In controtendenza – continua la Coldiretti – sono solo i consumi alimentari delle famiglie tra le mura domestiche che fanno registrare un segno positivo e aumentano complessivamente del 1,9% che tuttavia non compensa il crollo della spesa fuori casa.

spesa

La chiusura di bar e ristoranti ha travolto a valanga interi comparti dell’agroalimentare Made in Italy, con vino e cibi invenduti per un valore stimato dalla Coldiretti in 11,5 miliardi dopo un anno di aperture a singhiozzo che hanno messo in ginocchio l’intera filiera dei consumo fuori casa che vale 1/3 della spesa alimentare degli italiani. La drastica riduzione dell’attività – sostiene la Coldiretti – ha pesato infatti sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

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