di Valentina Dirindin 5 Gennaio 2020
zuppe pronte

La tendenza per i consumi alimentari sembra andare sempre di più verso la riduzione dei formati, come conferma il boom degli acquisti in monoporzione.

È quanto fa notare Il Sole 24 Ore, chiamando in causa il report “Opportunities for single packs in food” di Mintel Group.

L’aumento di questi consumi da single si registra non solo nella grande distribuzione: anche nei piccoli alimentari e nei distributori automatici di scuole e uffici la monodose la fa da padrona. Tutto è in formato mini, pensato per il singolo consumo: snack, piatti pronti, frutta, prodotti caseari, perfino i primi piatti. Un segno dei tempi, certo, con famiglie sempre meno numerose e un’ottica di consumo a breve termine (non si fa più la scorta di cibo come un tempo, ma si tende ad acquistare ciò che serve giorno per giorno).

Si tratta anche di una soluzione ottimale che serve da risposta alla sempre maggiore tendenza ai pasti fuori casa per chi lavora. Ma è anche una disattenzione nei confronti dell’ambiente, strana (o quantomeno controcorrente) nell’epoca di Greta Thumberg. Le monoporzioni infatti significano più imballaggi, e quindi più rifiuti. Dall’altra parte, c’è da segnalare che probabilmente questa tendenza aiuta invece – almeno in parte a ridurre gli sprechi alimentari.

[Fonte: Il Sole 24 Ore]