di Valentina Dirindin 28 Settembre 2020

Il 2020 sarà un anno nero anche per le aziende del settore alimentare, come per molte altre: tre imprese del food su cinque chiuderanno infatti l’anno in negativo. A dirlo è un report redatto da Nomisma, che analizza le previsioni del settore, interrogando le aziende alimentari italiane.

Il report “L’industria alimentare italiana oltre il Covid-19 – Competitività, impatti socio-economici, prospettive” redatto da Nomisma per Centromarca (Associazione Italiana dell’Industria di Marca) e Ibc(Associazione Industrie Beni di Consumo), restituisce una fotografia del settore food & beverage in parte prevedibile, ma comunque preoccupante. Un settore che Nomisma definisce strategico nell’ambito dell’economia nazionale, che con l’emergenza ha di fronte uno scenario di mercato più complicato e radicalmente diverso da come lo si conosceva, e la necessità di rivedere le proprie strategie produttive e commerciali.

Secondo l’analisi effettuata, solo il 20% si aspetta un aumento del fatturatoin Italia e all’estero, in questo periodo complesso. Il calo della ristorazione e dei consumi fuori casa (azzerato nei mesi di lockdown) sembra essere il principale responsabile di queste previsioni non troppo confortanti.

Per il 15% delle aziende italiane del ramo alimentare, dice l’istituto di ricerche bolognese Nomisma, il turnover sarà in linea con l’anno precedente, mentre per il 62% l’anno si chiuderà con una contrazione delle vendite (superiore al 15% per il 38% delle imprese).

[Fonte: Nomisma]