di Valentina Dirindin 23 Ottobre 2019
carabinieri

I controlli sanitari sul cibo, per quanto sembrino frequenti, in realtà sono sempre meno in Italia, al punto da essere circa un terzo di quelli che venivano effettuati dieci anni fa. Si passa infatti, stando alle ultime rivelazioni, dai 407mila effettuati nel 2008 ai 176mila del 2017. Sono i dati, non esattamente rassicuranti, che fuoriescono dal rapporto “Keeping food in check” appena pubblicato dal Beuc, l’organizzazione che rappresenta le associazioni di consumatori di tutta Europa.

Nel rapporto, l’organizzazione con base a Bruxelles ha analizzato i dati disponibili in dodici Paesi Ue, scoprendo questo allarmante e drastico calo dei controlli nel nostro Paese.

“Atteggiamenti rilassati in materia di sicurezza degli alimenti sono sempre controproducenti e gli Stati membri hanno la responsabilità di garantire un livello adeguato di controlli ufficiali”. Ha dichiarao all’Ansa il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis, in relazione ai dati del rapporto dell’associazione dei consumatori europei Beuc. “Negli ultimi cinque anni – ricorda il politico lituano – ho costantemente insistito sull’importanza di questo aspetto nelle riunioni bilaterali e durante le riunioni del Consiglio dei ministri: non può esserci alcun autocompiacimento nei confronti della sicurezza alimentare”. Il lassismo, conclude, “minaccia la salute pubblica, influisce sulla fiducia dei nostri cittadini e dei nostri partner commerciali nel sistema alimentare dell’Ue nel suo insieme”.

[Fonte: Ansa Terra & Gusto]