di Valentina Dirindin 26 Marzo 2020
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Le misure protezionistiche adottate dai vari governi per arginare la crisi del Coronavirus potrebbero provocare problemi all’offerta di cibo in tutto il mondo: ad avvertire della possibilità è l’ONU.

I raccolti agricoli sono generalmente stati buoni e le prospettive per le colture di base sono promettenti, avvisano le Nazioni Unite, ma una carenza di lavoratori sul campo causati dalla crisi del virus e un generale passaggio dei governi nazionali al protezionismo, con tariffe e divieti di esportazione potrebbero aprire delle crisi di settore nelle prossime settimane. Il Kazakistan, ad esempio, secondo un rapporto di Bloomberg, ha vietato le esportazioni di farina di grano, di cui è una delle maggiori fonti mondiali.

Il Vietnam, il terzo esportatore di riso al mondo, ha temporaneamente sospeso i contratti di esportazione del riso. E sono solo alcuni esempi, a cui molto probabilmente, se si procede in questa direzione, ne seguiranno altri. Maximo Torero, chief economist della UN Food and Agriculture Organisation, ha dichiarato al The Guardian che “Tutte le misure contro il libero scambio saranno controproducenti. Ora non è il momento di restrizioni o di creare barriere commerciali. Ora è il momento di proteggere il flusso di cibo in tutto il mondo”.

[Fonte: The Guardian]