Coronavirus a Roma: vietato l’ingresso ai turisti cinesi in un bar

Due casi di Coronavirus nella Capitale hanno fatto scattare il panico a Roma, e c'è chi, come un bar della città, prende autonomamente provvedimenti discutibili.

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Dopo la conferma dei due casi di Coronavirus registrati a Roma, sale il panico, e un bar decide di vietare l’ingresso ai turisti cinesi.

Il rischio dell’ondata (più o meno giustificata) di allarme internazionale (aumentato dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ieri l’emergenza sanitaria mondiale), è proprio quello della sinofobia, ovvero del razzismo o della diffidenza insensata nei confronti dei cittadini di origine cinese.

Così capita che, a poche ore dal caso dei due turisti cinesi trovati positivi al Coronavirus nella capitale, un bar ha deciso di prendere provvedimenti a suo modo. Gli avventori di una caffetteria della città, a quanto racconta Leggo, si sono oggi trovati davanti a un cartello che spiegava che “a causa delle misure di sicurezza internazionali le persone che vengono dalla Cina non sono autorizzate a entrare in questo posto”, e proseguiva scusandosi per quello che definiva un “inconveniente”.

Ovviamente, per essere più comprensibile ai destinatari, il cartello è stato tradotto in inglese e anche in cinese. Una presa di posizione piuttosto discutibile, così come la spiegazione data, visto che le “misure di sicurezza internazionali”, a quanto ci risulta, non vietano di certo l’ingresso nei locali pubblici alle “persone che vengono dalla Cina”.

[Fonte: Leggo]