di Valentina Dirindin 14 Giugno 2020
salmone

Pare sia partito da un tagliere per affettare il salmone il nuovo focolaio di Coronavirus che sta mettendo nuovamente in crisi Pechino. Quarantasei persone sono state trovate positive ai test per il Covid-19, dopo 1940 tamponi eseguiti tra tutti i lavoratori e i frequentatori del mercato di Xinfad, tra i principali mercati all’ingrosso di frutta, verdura, carne e generi alimentari.

Un mercato grandissimo, con quattromila banchi e millecinquecento persone che ci lavorano quotidianamente, per rifornire il 90% della frutta e verdura che viene consumata a Pechino.

È da lì infatti che si è sviluppato il contagio che ha portato a individuare i 46 nuovi casi di Coronavirus, tutti asintomatici e in buone condizioni. In particolare, gli sforzi per identificare l’origine esatta del focolaio si stanno concentrando, appunto, su un tagliere utilizzato per tagliare del salmone importato.

Dopo l’allarme delle autorità sulla presunta fonte di diffusione – a quanto riferiscono i media locali – molte catene di supermercati della città cinese hanno deciso di rimuovere per precauzione il salmone dai loro scaffali.

Le scuole intorno al mercato rimangono chiuse per precauzione, e per ora sono stati chiusi anche gli altri undici mercati di Pechino in cui si vendono pesce e frutta e verdura all’ingrosso.

[Fonte: Adnkronos]