di Valentina Dirindin 26 Giugno 2020
coronavirus

Un nuovo focolaio di Coronavirus è esploso in Campania, fra i braccianti agricoli di Mondragone, e la situazione di tensione sta rapidamente sfuggendo di mano. Sono 49 i casi positivi riscontrati dall’Unità di crisi della regione Campania nelle case popolari dei palazzi ex Cirio, tanto che il 22 giugno la Regione ha deciso di dichiarare l’area “zona rossa”, almeno fino al 30 giugno.

A vivere in quei palazzi vivono circa 700 persone: sono per lo più braccianti agricoli, in larga parte provenienti dalla Bulgaria, spesso sfruttati dal caporalato di zona. L’obbligo di isolamento, però, ha causato scontri e tensioni in tutta la zona. Duecento residenti si sono radunati in strada, alcuni hanno lanciato oggetti e mobili dai balconi, le proteste sono aumentate. La gente è infuriata, chiede di poter lavorare, di non essere costretta alla quarantena. Almeno quattro persone mancano all’appello di coloro che avrebbero dovuto, secondo l’ordinanza, rimanere chiusi in casa per evitare la diffusione dell’epidemia.

“Un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre 50 cittadini stranieri che, violando la il cordone sanitario, hanno creato paura nella cittadinanza”, ha detto il sindaco di Mondragone Virgilio Pacifico.

“Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone. Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”, ha scritto in una nota il presidente della Campania, Vincenzo de Luca.

[Fonte: Il Corriere della Sera]