di Manuela 21 Ottobre 2020
ristorante

Uno studio americano pubblicato da poco non ha dubbi: i positivi al Coronavirus hanno frequentato bar e ristoranti più degli altri. Lo studio in questione è stato pubblicato sul sito Centers of Disease Control e si riferisce ai comportamenti delle persone contagiate dalla Covid-19 negli USA.

Esaminando i comportamenti di 154 persone contagiate e 154 persone negative, ha stabilito che nelle due settimane che precedevano l’infezione, i pazienti positivi avevano minimo il doppio delle probabilità di essere andati in bar e ristoranti. Lo studio non ha tenuto conto dei locali all’aperto o al chiuso in quanto ha sottolineato che, a differenza di quanto accade in altre attività che si svolgono al chiuso, quando si mangia al bar o ristorante per forza di cose bisogna togliersi la mascherina.

Il problema non è chi non ha la mascherina mentre sta seduto al tavolo e mangia, quello è inevitabile. Il problema è chi entra senza mascherina e fa diversi metri dentro al locale prima di indossarla o chi si alza dal tavolo per spostarsi all’interno del locale e non la mette.

A seguire, maggiori rischi di contagio si avevano con le cerimonie religiose (rischio quasi doppio) e nelle palestre (rischio dell’1,5% in più rispetto ai non contagiati). Appena al di sopra dell’1% c’erano cene a casa con amici e parenti. Decisamente meno rischiosi il lavoro in ufficio, il parrucchiere, i mezzi pubblici e fare la spesa.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione, ogni paese reagisce a modo suo. A New York, per esempio, sono i singoli quartieri a decidere se riaprire o meno, dipende dal tasso di diffusione della malattia. Inoltre i ristoranti hanno inserito nel conto la tassa Covid che aumenta i prezzi fino al 10% in più, potendo fra l’altro garantire i tavoli all’aperto tramite sistemi appositi di riscaldamento.

In Europa, invece, c’è chi adotta il coprifuoco di sera, chi chiude del tutto e chi consente solo l’asporto. In Belgio è stato adottato sia il coprifuoco che la chiusura dei locali, mentre anche l’Irlanda ha chiuso bar e ristoranti, ma consentito l’asporto.

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