di Valentina Dirindin 29 Marzo 2020
orso

La Cina prova a utilizzare contro il Coronavirus un farmaco tradizionale contenente bile d’orso. Si chiama Tan Re Qing, ed è un preparato tipico della medicina tradizionale cinese, già largamente utilizzato nel Paese per il trattamento della bronchite e delle infezioni delle vie respiratorie superiori.

Nella composizione del farmaco si trova anche un preparato ricavato dalla bile degli orsi, che viene utilizzata perché contiene  grosse quantità di acido ursodesossicolico (UDCA). Ciò, in passato, ha portato dapprima alla caccia degli orsi e poi alla creazione di quelle che vengono definite “fattorie della bile”: strutture dove gli orsi venono tenuti in cattività e gli viene estratta la bile periodicamente. Pratiche che hanno portato più volte gli animalisti cinesi a protestare fortemente nei confronti di questo genere di farmaci.

Il rimedio tradizionale cinese è appunto noto e utilizzato da sempre in molti paesi asiatici, al punto che oggi la China Health Commission, l’ente governativo responsabile della politica sanitaria nazionale, lo inserisce tra i trattamenti da utilizzare nei casi gravi di Coronavirus. Tuttavia, non ci sono prove del fatto che l’acido ursodesossicolico possa essere efficace nel curare il Covid-19, per il quale – è bene ricordarlo – non esiste ancora una cura riconsociuta.

[Fonte: La Stampa | Immagine: Pixabay]