di Manuela 29 Ottobre 2020
agrumi

Uno studio della Sapienza ha rivelato che la naringenina degli agrumi potrebbe combattere l’infezione di alcuni tipi di Coronavirus. Lo studio è stato realizzato dalla Sapienza insieme ad altre università italiane ed è stato pubblicato poi sulla rivista Pharmacological Research.

Questa ricerca parte da un presupposto: i Coronavirus hanno un punto debole a livello dei canali ionici lisosomiali TPC (Two-PoreChannels). Si è così visto che la naringenina, una molecola presente negli agrumi e in parecchi altri vegetali commestibili, tende a inibire questi canali.

Trattare le cellule con la naringenina sembra prevenire l’infezione di diversi tipi di Coronavirus. Ma non è finita qui: lo staff del Laboratorio di Microbiologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, coordinato da Massimo Clementi, ha scoperto anche alle stesse dosi la naringenina riesce a bloccare anche l’infezione da Sars-Cov-2.

Un altro dato importante riguarda il fatto che questa molecola blocca anche la produzione delle citochine in corso di processi infiammatori, quindi stoppa anche la tempesta infiammatoria di citochine causata dall’infezione da Coronavirus.

Adesso la ricerca proseguirà verso uno step fondamentale: trovare la giusta formulazione per veicolare il farmaco in modo efficace nelle vie aeree, alle più basse concentrazioni possibili, in modo da combattere l’infezione sin dai suoi esordi.

Per saperne di più, ecco l’articolo completo su Pharmacological Research.