di Valentina Dirindin 31 Luglio 2020
Herman Cain Ph. Wikipedia di Gage Skidmore]

È morto a causa del Coronavirus Herman Cain, imprenditore della ristorazione e politico statunitense. Oltre a essere stato candidato alle primarie del Partito Repubblicano nel 2011, Cain era un grande sostenitore del presidente Donald Trump.

Come tale Cain era anche molto dubbioso sulla pericolosità del virus e sulla necessità dei dispositivi di protezione individuali, tanto che solo poche settimane fa aveva partecipato (senza mascherina) al comizio del presidente statunitense Donald Trump nel palazzetto di Tulsa, in Oklahoma, divenuto celebre perché boicottato dai social che hanno contribuito a renderlo un totale flop a livello di presenze.

Herman Cain non era solo un politico, ma anche un imprenditore della ristorazione: aveva cominciato la sua carriera alla Coca Cola, per poi diventare responsabile di 400 ristoranti Burger King nell’area di Philadelphia. Infine – il suo ultimo e più importante incarico nel mercato del food – era stato amministratore delegato della catena di pizzerie Godfather’s Pizza. Sì, “le pizze del Padrino”, perché in fondo l’Italia è sempre mafia pizza e mandolino. Roba che andrebbe forse ridiscussa in un’America che corregge in fretta e furia nomi anche storici di prodotti alimentari per non essere razzista.

Cain fu l’artefice del successo della catena di pizzerie, di cui fece l’amministratore delegato fino al 1996, quando decise di darsi con più impegno alla politica.

[Fonte: Fox Business | Ph. Wikipedia di Gage Skidmore]