Correva l’anno 1857 e, in una piccola osteria di Neive, Luigi Leone ha un’intuizione di quelle destinate a creare qualcosa che unirà generazioni: dal semplice rito di offrire zuccherini a fine pasto nasce l’idea di produrre caramelle. Il successo è travolgente, e dalle prime produzioni casalinghe, alla menta, cannella e chiodo di garofano, si arriva alla prima, storica bottega in Torino città, dove le pastiglie Leone sedurranno anche la Casa Reale. Chissà se il fondatore dell’azienda -poi acquisita da Giselda Balla Monero, la “leonessa” che per prima intuì il potenziale della pubblicità e del creare un design riconoscibile- avrebbe potuto immaginarsi una struttura come La Fabbrica della Felicità targata Leone 1857.
Siamo a Collegno, proprio alle porte di Torino, e la Fabbrica vuole dare vita a qualcosa di più di un “semplice” stabilimento industriale, puntando a essere un vero e proprio polo esperienziale aperto a tutti, nato accanto alla sede produttiva per raccontare quasi centosettant’anni di dolcezza, creatività e passione tutta italiana. All’evento hanno partecipato Michela Petronio, Presidente di Leone 1857, Luca Barilla con i figli Sara e Pietro, oltre alle principali autorità del territorio come l’Assessore regionale Andrea Tronzano, la vicesindaca di Torino Michela Favaro e il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone, con Cristina Chiabotto a condurre la cerimonia.
Cos’è La Fabbrica della Felicità di Leone 1857
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L’edificio, firmato dallo studio milanese Piuarch, si estende su ben settemila metri quadrati in via Italia 48, e ad accogliere i visitatori c’è un grande atrio sovrastato da un’enorme versione sospesa della celebre latta gialla Leone. In questa piazzetta d’ingresso, accessibile liberamente e senza alcun biglietto, ci si può concedere una pausa in caffetteria oppure esplorare il flagship store incastonato in una luminosa serra, dove è possibile scegliere tra tutta la produzione aziendale e acquistare anche caramelle e cioccolato sfusi da personalizzare a piacere.
Per chi vuole addentrarsi nel cuore del museo, il viaggio comincia salendo lungo una rampa che circonda un grande e suggestivo vortice di luce. Da lì ci si tuffa in un percorso ad anello distribuito su due piani, dove ambienti scenografici e installazioni multimediali si alternano a grandi vetrate affacciate direttamente sui reparti produttivi, dando la possibilità di vedere da vicino come prendono forma caramelle e cioccolato, osservando gli antichi macchinari d’epoca che lavorano a fianco dei moderni impianti tecnologici. Il momento più spettacolare è la tappa al Teatro, che regala uno sguardo unico sul lavoro dei mastri caramellai, per poi chiudere la visita nel modo più dolce possibile, ovvero con una ricca degustazione finale.
Oltre a essere un luogo di intrattenimento, la struttura è pensata anche per essere il più possibile sostenibile: è stata infatti progettata per conquistare la certificazione LEED Gold grazie a pannelli fotovoltaici, sistemi di recupero dell’acqua piovana, tanta luce naturale e materiali riciclabili.
A raccontare il senso profondo di questo progetto sono stati proprio i protagonisti. Michela Petronio, Presidente di Leone 1857, e Luca Barilla hanno spiegato con entusiasmo: “La Fabbrica della Felicità nasce da un sogno che accompagna la nostra famiglia fin dal 2018, quando abbiamo acquisito Leone 1857: custodire, tramandare e condividere con il pubblico, una bella storia Italiana. Abbiamo sentito da subito la responsabilità di preservarne l’identità, il patrimonio e i valori, accompagnandoli con cura verso il futuro. Con quest’opera abbiamo voluto aprire le porte di Leone e trasformare quasi 170 anni di storia in un’esperienza che sappia raccontare ciò che facciamo spinti da un’immensa passione. La Fabbrica della Felicità è il nostro piccolo monumento pensato per tutti, a partire dalle famiglie e dedicato a questo territorio, alla sua cultura imprenditoriale e al suo futuro”.
Sull’impatto positivo per la comunità si è espressa la vicesindaca di Torino Michela Favaro, che ha sottolineato: “La fabbrica Leone è un simbolo di eccellenza del nostro territorio e con l’apertura di questo spazio, che unisce il museo a un approccio trasparente e divulgativo da ‘fabbrica aperta’, si diffonde tra i cittadini l’orgoglio di vivere accanto a realtà industriali all’avanguardia” e ha aggiunto che “la capacità di realtà storiche come questa di raccontarsi al territorio in cui sono cresciute, di aprire le proprie porte per interagire, è una ricchezza immensa che rappresenta un valore aggiunto unico”.
Anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore Andrea Tronzano hanno evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “La Fabbrica della Felicità racconta molto bene il Piemonte che vogliamo valorizzare: una terra in cui la grande tradizione manifatturiera sa rinnovarsi, investire e trasformare la propria storia in un motore di sviluppo. Leone 1857 porta con sé quasi 170 anni di storia e oggi, con questo nuovo progetto a Collegno, sceglie ancora una volta il Piemonte per crescere e aprirsi al futuro”.
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A occuparsi della caffetteria della struttura è il gruppo POP UP, già noto per la ristorazione in importanti musei torinesi, con un menu pensato per essere all’altezza della golosità della struttura: brioches farcite al momento con crema Gianduioso, cioccolate calde con panna in quattro ricette speciali da personalizzare con topping di caramelle, drink aromatici alla violetta, affogati e gelati Leone, fino a raffinate degustazioni che abbinano il cioccolato ai celebri vermouth torinesi. La struttura si può visitare dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00 per il museo, con shop e caffetteria aperti fino alle 19:00, mentre il lunedì è dedicato ad attività ed eventi privati su prenotazione.

